mariodalfonso

La Sfilata dell'Orso e della Corte Principesca - Saponara (Messina)

Si svolge nelle prime ore del pomeriggio di martedì Grasso. Pur avendo subito negli anni inevitabili adattamenti e mutazioni stilistico-figurative, il cerimoniale carnevalesco di Saponara conserva intatto il nucleo narrativo principale, attestando così un forte legame con la comunità di appartenenza, che ha eletto e difeso nel tempo la rappresentazione rituale assumendola come tratto distintivo e imprescindibile della propria identità culturale. Le maschere principali del corteo carnevalesco, secondo lo schema figurativo che dall’ immediato Dopoguerra si è conservato sostanzialmente identico fino ai nostri giorni, sono quelle dell’Orso (Animali e Uomini Selvatici), dei Domatori e Cacciatori, dei Suonatori di brogna (conchiglia sonora), del Principe e della sua corte di Cavalieri. Si racconta che il principe Domenico Alliata (1712 – 1774), 5° Principe di e sposo della duchessa di Saponara, catturò un temibile orso che infestava le valli e i crinali dei Peloritani, mettendo a repentaglio la sopravvivenza della comunità, portandolo poi in catene per le strade del paese.
Il rituale e le maschere. La maschera dell’Orso viene trascinata in catene per le vie di Saponara. A tenerlo legato sono le figure dei Domatori e dei Cacciatori, accompagnati dai Suonatori di Brogna (conchiglie marine) che accompagnano il corteo insieme al rullare dei tamburi in un’ossessiva sequenza ritmica. Pur essendo in cattività, l’Orso riesce a divincolarsi e assalire alcune donne, secondo un copione prestabilito. A tratti invece si rivela ambiguamente galante e le invita a ballare. Segue la Sfilata del Principe e della Principessa, con la corte a seguito.

Tratto dal sito web http://www.sebastianogangemi.com
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